La Colli della Sabina raccontata da un campione.
Da un atleta che ha gareggiato nelle competizioni più importanti del mondo.

Custodiremo queste parole come uno dei regali più belli di tutte e sette le edizioni.

Leggete questo piccolo racconto.
In poche righe, ci siamo noi.

Grazie Andrea Tiberi,
Campione nella vita, prima che nello sport.

 

Mercoledì,due giorni fa,sono stato a fare questa cosa qui,che era un raduno cicloturistico,la
@collidellasabina ..Marco,che è il “capitano” del team @acidolatticobikeschool mi aveva invitato come ospite e io non sapevo bene cosa aspettarmi,come sarebbe stata,quale ruolo avrei avuto..
alla fine mi sono reso conto di essere stato invitato a una festa,dove il fine ultimo non era sicuramente gareggiare,trattandosi di un evento cicloturistico..ma neanche di un evento finalizzato solo al pedalare; al centro di questa cosa qui c’è “il gruppo” e l’amicizia che lo lega..e la mtb e il giro per la Sabina sono solo un mezzo,uno scopo comune,un legante.
Io ho fatto foto,selfie,stretto mani, dato consigli,pedalato a fianco di un po’ di gente,premiato ma soprattutto ho osservato. Ho osservato e fatto esperienza di che cosa voglia dire radunare 1500 persone nel solo nome del divertimento attraverso la condivisione di una passione. E dopo aver fatto il mio giro mi son fermato a vedere un po’ di arrivi.. tanti gruppi di amici tagliare il traguardo festanti. E dopo essere andato a farmi la doccia e aver caricato la macchina per il ritorno sono tornato e mancavano ancora gli ultimi, di arrivi. Quelli che Marco e il suo gruppo aspettano uno per uno, tutti insieme e festeggiano sulla linea del traguardo, fino agli ultimi, che per loro sono i veri vincitori, che se gli ultimi tagliano il traguardo col sorriso, per loro, significa che hanno vinto perchè sono arrivati tutti e si sono divertiti. Ecco, l’esempio più grande di forza del gruppo lo danno proprio loro.. che poi si emozionano, si abbracciano, si commuovono e fanno commuovere.
Voi vi chiederete cosa c’è di speciale in quello che vi sto raccontando.. c’è di speciale che questa cosa qui ha coinvolto tutti, tutto il paese, la comunità, il territorio… è contagiosa.
È come se, in una giornata, si riassumesse il potenziale dello sport, della mtb.
Il suo potere aggregativo,ricreativo, formativo e appagante.
Quello che sta alla base di tutto. Quello che se non ci fosse non ci sarebbe neanche il mondo di noi altri matti che ci scanniamo quasi ogni domenica in circuito.
E ogni tanto un po’ di contagio tra i due mondi non è male…”